Bugatti International Meeting | Toscana | 2-8 giugno 2002

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7° RADUNO BUGATTI CLUB ITALIA

Toscana 2-8 Giugno 2002

 

Il Bugatti Club Italia ha ospitato in Italia il raduno mondiale Bugatti 2002.

L’International Bugatti Meeting 2002 si è svolto in Toscana durante la prima settimana di Giugno.
Novanta Bugatti tra le più preziose e rare ancora oggi esistenti, selezionate tra le 151 richieste d’iscrizione pervenute al Bugatti Club Italia, hanno percorso più di mille chilometri in cinque indimenticabili giorni.

La Toscana è stata lo scenario del più prestigioso ed esclusivo incontro tra “bugattisti” di tutto il Mondo: sono infatti 16 le nazioni da cui sono giunte le Bugatti tra cui: Nuova Zelanda, Australia, Sud Africa, Giappone, Stati Uniti, Svezia, Norvegia.
Borghi medioevali, Ville private e Castelli hanno ospitato le Bugatti per soste a base di prodotti tipici. Per tutta la durata del raduno l’atmosfera è stata sportiva, informale ma esclusiva.

I partecipanti sono stati ospitati a Borgo Monastero, un piccolo e suggestivo villaggio medioevale circondato da boschi, vigneti e uliveti secolari.
Borgo Monastero si è trasformato per una settimana nel Villaggio Bugatti.

La più vecchia Bugatti che ha partecipato al Raduno Mondiale dal 2002 è stata la celebre Tipo 18 “Black Bess”, 5.000c.c. di cilindrata, trasmissione a catena e freni sulle sole ruote posteriori, il cui primo proprietario fu il più famoso aviatore francese della Prima Guerra Mondiale: Roland Garros.

La più famosa è stata senza dubbio la Tipo 41, l’incredibile “Royale”, la Bugatti costruita per i re che detiene ancora il record della cifra più alta mai pagata per un’automobile: più di 10.000.000 di Euro. Sono state presenti numerose Bugatti da corsa come la Tipo 13 che ha corso a Le Mans nel 1920, la Tipo 35C che ha corso al Primo Grand Prix di Montecarlo del 1929, la Tipo 37A ex Borzacchini e una Tipo 59 come quella portata in corsa da Nuvolari.

Contenuti d’approfondimento

Domenica 2 Giugno: Benvenuto a Borgo Monastero

Qualche chilometro fuori Siena a Castelnuovo Berardenga sorge Borgo Monastero nel cuore del meraviglioso Chianti. È un antico Monastero (IX secolo), circondato da casali nel mezzo di 800 ettari di terra con boschi secolari abitati da animali protetti, varie coltivazioni, vigneti e ulivi tipici della Toscana.

La costruzione del monastero risale intorno al 867 A.D e la sua storia e stata ricostruita grazie alle preziose informazioni della famiglia “Catulario” di Berardenga che aveva scelto il monastero come abitazione nel IX secolo.

Il monastero, residenza di un ramo importante della famiglia Berardenga, è stato il centro di attività nobiliari per molti anni. Inserito nel mezzo di una terra spesso contesa, è stato scenario delle frequenti guerre fra Siena e Firenze.

Nel 1557 la Repubblica di Siena viene annessa al territorio dominato da Firenze e il Monastero ne ha subito le conseguenze.

 

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