PRESENTAZIONE INTERNAZIONALE AI MEDIA BUGATTI VEYRON
Molsheim 3 Settembre 2005
Cari amici la nostra storia comincia così…
All’alba di sabato 3 settembre siamo partiti da Milano alla volta di Molsheim per l’inaugurazione ufficiale dell’Atelier Bugatti, armati di invito ufficiale e soprattutto di tanta curiosità!
Dopo circa cinque ore di viaggio siamo entrati in un piccolo mondo dove l’atmosfera d’attesa era tale che ha cancellato le nostre occhiaie di stanchezza: dopo esserci fatti strada a fatica tra i curiosi che sbirciavano attraverso reti e cancelli ci siamo trovati di fronte a un parco macchine da fare invidia al Salone di Parigi.
Non appena arrivati a Molsheim ci siamo resi conto che questa volta, differentemente dalla presentazione di Monte Carlo di due anni fa, la Bugatti Automobiles aveva optato per una giornata in stile minimal ed interamente incentrata sulle caratteristiche tecniche della macchina. Gli invitati comunque non erano molto diversi: potenziali clienti, tra cui avrebbe dovuto esserci George Clooney – purtroppo latitante sia per Valentina, sia probabilmente per tutte le donne presenti – e appassionati del mondo Bugatti erano in trepidante attesa di fare un giro sul nuovo bolide.
L’Atelier, punto focale dell’inaugurazione, presentava la Veyron nelle diverse fasi d’assemblaggio: dall’impressionante motore incastonato nello scheletro del telaio fino alla maquette e all’esposizione delle gomme Michelin, appositamente prodotte per la Veyron.
Le macchine a disposizione degli invitati per i giri di prova erano cinque (i primi esemplari della versione definitiva) ed il Georges locale (non Clooney ma Keller!), incaricato di gestire le richieste degli ospiti, non ha smesso di organizzare turni un solo secondo tra le dieci del mattino e le cinque del pomeriggio, riuscendo miracolosamente a soddisfare le richieste di tutti!
Il culmine della giornata è stato, o avrebbe dovuto essere, il simbolico taglio del nastro dell’atelier. Thomas Bscher, Presidente della Bugatti Automobiles, affiancato da un famoso (ma solo in Germania) presentatore televisivo, ha presieduto al taglio del nastro da parte del Sindaco di Molsheim. A dire il vero siamo rimasti un po’ delusi dalla presentazione, in stile ariano, decisamente fredda ed impersonale (se l’avessimo organizzato noi avremmo sicuramente pensato a qualcosa di più coinvolgente ed emozionante!).
La giornata è comunque passata molto piacevolmente, tra uno stuzzichino di nouvelle cuisine, buono ma a dire il vero non troppo nutriente, e l’altro ed allegre chiacchiere con amici e bugattisti. Oltre all’Atelier, punto focale della presentazione, abbiamo visitato interessanti mostre ed esposizioni riguardanti il mondo Bugatti: il Castello Saint-Jean ospitava l’esposizione dei gioielli Bugatti, l’orologio di Bugatti-Parmigiani; nei prati del parco era esposta in bella mostra una splendida selezione di Bugatti d’epoca. A partire dalla Tipo 32-Tank, passando per la Tipo 251, fino alla Tipo 46 Elettrica.
Ma, a dire il vero, la cosa che da subito ha solleticato la nostra curiosità è stato il tendone da circo, posizionato dietro al castello, e che avrebbe ospitato la cena di gala.
Verso le 17,00, tutti gli invitati si sono diretti ai loro alberghi per il cambio d’abito per la serata. Noi, avendo in programma il rientro a Milano la notte stessa, siamo tornati alla nostra auto per cambiarci più sportivamente… nel parcheggio.
Finalmente, alle 19,00, è cominciata la parata degli ospiti in tenuta da Gran Gala. Il gruppo era piuttosto eterogeneo: da eleganti signore in abito lungo e signori in smoking, a coppie in completo blu cangiante con cravatta viola (lui) ed abito leopardato (lei).
Dopo una serie interminabile di squisiti antipasti gustati in giardino tra una conversazione e l’altra, ci è stato finalmente concesso l’ingresso al tendone, ormai oggetto di numerose curiosità ed elucubrazioni. Le nostre aspettative non sono state tradite: una volta varcata la soglia, lo scenario è stato a dir poco sbalorditivo o forse semplicemente kitch! Un corridoio, nel miglior stile da Saloon del Far West americano, si apriva su una sala rotonda con drappeggi di velluto bordeaux e colonne in legno scuro che voleva ricordare una sala da ballo Anni ’30, completa di graziose signorine in abiti sberluccicanti e coroncine di piume che, stile conigliette, offrivano sigari e sigarette agli illustri ospiti.
Al nostro tavolo, interamente composto da amici Bugattisti, la consueta atmosfera goliardica non ha tardato a farsi sentire, aiutata dai numerosi momenti di intrattenimento offerti tra una portata e l’altra: prestigiatori, cori “a cappella” ed interviste ai collaudatori della Veyron e al CdA Bugatti. Peccato soltanto non aver capito una sola parola dei sicuramente interessantissimi discorsi fatti interamente in tedesco…
A mezzanotte siamo però dovuti ripartire perdendoci il vivo della serata, balli e chiacchiere (sicuramente in tedesco), perché ci aspettava a Milano un aereo per Palermo dove avremmo continuato ad occuparci della Veyron in vista della presentazione alla stampa internazionale (vedi articolo sulla Veyron in Sicilia).
Valentina e Franco
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