Bugatti a Valencia | 16-22 Maggio 2006

valencia_2006

BUGATTI A VALENCIA

Valencia 16-22 Maggio 2006

 

 

Le auto si sono ritrovate dal 16 al 22 Maggio a Valencia per un raduno originale: percorrere oltre settecento chilometri nelle montagne del Maestrazgo, regione affascinante con paesaggi dalla bellezza drammatica e città medioevali ricche di arte e storia per poi seguire da vicino le regate di preparazione alla 32° America’s Cup.

I partecipanti hanno avuto così la possibilità di visitare il centro storico di Valencia e la modernissima Città delle Arti e delle Scienze creata dal celebre architetto Santiago Calatrava.
Il momento centrale del raduno è stato l’incontro per una cena tra auto e barche a vela, tra le Bugatti e Mascalzone Latino–Capitalia Team. Con la barca ancora bagnata dall’ultima regata e i radiatori ancora caldi degli ultimi chilometri sulle montagne si è celebrato l’incontro tra velisti e “bugattisti”.

L’obiettivo che 2FAST4YOU si era riproposta, e che ha saputo centrare in pieno, era quello di far assaporare agli appassionati della Marque la Spagna e le sue tradizioni alla guida delle Bugatti e, contemporaneamente, di far loro vivere in prima persona e da un punto di vista privilegiato un evento sportivo internazionale come l’America’s Cup.

Un ringraziamento particolare va a Mascalzone Latino – Capitalia Team ed alla Mobyline per aver reso possibile questa iniziativa e agli equipaggi delle altre due squadre italiane +39 e Luna Rossa per averci gentilmente ospitato presso le loro basi durante i giorni di regata.
E come sempre:

Grazie a tutti gli amici che hanno partecipato, a chi ci ha sostenuto, e allo staff che ha reso possibile questo evento indimenticabile.


  … VIVE LA MARQUE!!!

GALLERY

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Diario di viaggio

In una fredda giornata invernale, le campagne coperte di neve, Franco parla:
“Che ne dite di fare un raduno a Valencia quando sono in corso le regate preparatorie di Coppa America?” Segni di giubilo nei bugattisti, poi Galeazzo Pecori Giraldi si apparta per telefonare e:
“Ho appena parlato con il mio amico Vincenzo Onorato, ha detto che ci ospita nella base di Mascalzone Latino!” Il giubilo cresce e l’equipe della 2fast4you si mette in moto.

Il tutto inizia poco dopo l’atterraggio all’Aeropuerto de Valencia, è ora di cena di martedì 16 maggio e per i partecipanti c’è la prima sorpresa da mozzare il fiato: il ristorante sottomarino del Museo Oceanografico! Si mangia a lume di candela, circondati da branchi di pesci azzurri, come veri palombari. Non può esserci inizio più suggestivo. Aldo Majno denuncia il suo rapporto arrug-ginito con la lingua spagnola chiedendo a fine pasto un’agua caliente. Quando si accorge che nel bicchiere c’è solo acqua calda comprende che forse per avere una grappa doveva dire agua ardiente!

La mattina seguente al Saica Garage, punto d’incontro con le nostre bisarche, ammiriamo una delle più importanti collezioni iberiche di auto storiche. Parte la carovana delle Bugatti con l’unica eccezione di Oskar e Katie costretti su di una Porsche 356 cabrio per la nota vicenda bresciana. E via nell’interno della Comunidad Valenciana, tra dolci colline di macchia mediterranea ricalcando affascinanti e tortuosi percorsi. La 35 di Titti e Franca Brevini decide di prendere il centro del palcoscenico dichiarandosi più volte assetata. Malcolm Gentry, che com’è noto ha una vocazione samaritana verso tutti coloro i quali soffrono la sete, si adopera cristianamente. Sosta a metà strada nell’antico borgo medievale di Rubielos de Mora il cui castello è uno dei meglio conservati del Regno di Aragona.

Dopo essere stati accolti dall’Alcalde nell’Ajuntamento ci inoltriamo sospettosi in un cimento culinario risultato improbo, con tanto di coscio d’agnello al forno e zampuccio di maiale come contorno! Con il sangue dirottato a fiumi verso lo stomaco e la notevole calura, i nostri eroi si adagiano nella siesta: Osanna Frascari di traverso sulla sua 40A, Oskar Meier addirittura sdraiato sul duro pavimento nella hall del ristorante. Altri vacillano nella visita guidata del castello con l’unico neurone irrorato strenuamente votato ad una parvenza di attenzione! Pomeriggio in direzione della Iglesuela del Cid con i componenti lo staff dediti a depauperare i rigogliosi ciliegi inopportunamente posizionati lungo la strada. A sera, stanchissimi, dopo un’aperitivo offerto dall’Alcaldesa del borgo ed un simpatico buffet nell’Hospederia, tutti a nanna presto.

Giovedì 18 si riparte con qualche defezione: Marlys Keoshian è raffreddata mentre Luciana e Giovanni Stabiumi si dedicano ad una rigenerante passeggiata. Tra scenari sempre diversi e sorprendenti ci si inoltra nelle montagne verso Morella. A Tronchon, non più di 50 case, sosta tecnica decisa all’unanimità: nell’unico bar del paesino c’è un vecchissimo calcio-balilla con i giocatori di piombo. Immediatamente viene indetto un torneo tra i bugattisti. Le partite si succedono svolgendosi con insospettata acrimonia. Le femmine, capitanate da una scatenata Federica Guasti, cedono solo allo strapotere funambolico di Sandro Bergami (solo più tardi si saprà che in gioventù è stato campione regionale, sic!). Franco Majno instaura una improbabile trattativa con la mamma dell’Alcalde, proprietario di un esemplare di calcio-balilla ancor più antico, che si arena al momento di deciderne il trasporto. Titti Brevini Superstar si esibisce in una foratura poco prima della sosta per il pranzo al suggestivo Santuario Virgen de la Balma, scavato nella roccia ed impreziosito da migliaia di ex-voto. Fa caldo ed i vari gavettoni leniscono appena. La successiva sosta dopo soli 20 km., nella splendida cittadella fortificata di Morella, è ben accolta. Aldo si adopera nel portare sulla sua Brescia le ragazze del gruppo: Chiara e Valentina Croce e Valentina Gialli. Rimane sempre attardato e buon ultimo, spesso imitato da Maurizio Piantelli appassionato fotografo. Al contrario  Bruno Ferrari, reduce dal quarto posto alla Mille Miglia, è instancabile e smanioso di dare gas mentre Giacomo Foglia dimostra la precisione elvetica nel rispettare gli orari. Una dolcissima scoperta per tutti noi è Federica Guasti: dedita a coadiuvare il padre Francesco, a giudicare dalla espressione radiosa e divertita del genitore, sembra ci riesca in pieno! Rientro serale in Hospederia e cena “nuziale” pantagruelica.

Il venerdì si torna a ranghi completi verso Valencia. Un incantevole pic-nic al Puente de Santa Ana è l’ultima sosta nella zona dell’Alto de Mijares. Consueta “pennichella” sul duro da parte di Oskar, imitato da Giovanni  Stabiumi, e poi le ultime parole famose di Franco: “Che bello, nessuno ha rotto!” Dopo neanche cinque chilometri di discesa, alla vettura dei Frascari cede il cavetto dei freni. Ivanno, con prontezza, si dirige su di una piazzola laterale arrestando la sua folle corsa contro un mai così opportuno cumulo di terra. L’efficientissimo staff 2fast4you presta immediato ricovero morale alla signora Osanna, alquanto impaurita, e simpatico conforto al pilota in attesa del carro attrezzi. Al rientro in città Titti Brevini Superstar decide di “tagliare” una rotonda sotto gli occhi di una pattuglia della Polizia! Ce n’è voluto per “liberarlo”!  A sera, preso alloggio nel porto di Valencia sulla nave Moby Freedom, invito a cena nella base di Mascalzone Latino, con le Bugatti posteggiate sotto la barca, accolti da Vincenzo Onorato e dagli uomini più rappresentativi della Sfida napoletana all’Americas Cup come Mauro Pellaschier e Vasco Vascotto.

Coperto a sguardi indiscreti abbiamo visto anche il nuovo scafo ITA 90, appena varato. Titti Superstar, non pago, imbratta definitivamente le candele del suo propulsore. Provate ad immaginare la faccia esterrefatta degli stessi poliziotti di prima quando, in piena notte, si sono visti transitare davanti, dopo neanche due ore, ancora il faccione rubicondo di Titti Superstar sulla sua 35 a fari spenti ed al traino di una delle vetture dello staff!

Sabato 20 crociera nella rada per assistere alle regate di flotta. La seconda della giornata è appannaggio di Luna Rossa ed i bugattisti hanno l’onore di partecipare ai festeggiamenti, ospiti per un cocktail nella base di Prada, accolti da un radioso Francesco De Angelis (da buon napoletano scaramantico si ricorda perfettamente quando ospitò le Bugatti nella base di Auckland l’anno in cui poi vinse la Louis Vuitton Cup). Cena a bordo della Moby Freedom con presentazione ufficiale di tutto l’equipaggio di Mascalzone Latino e concerto di Enrico Ruggeri.

Domenica ancora regate e poi visita in Bugatti al consorzio gardesano di +39 accolti dal simpa-ticissimo Stefano Rizzi. Accanto, nella base del detentore Alinghi, assistiamo al varo faraonico della nuova barca. La bottiglia di champagne, malauguratamente, si rompe solo al terzo tentativo: che sia un buon segno per tutti gli sfidanti? Per cena si esce da Valencia di una ventina di chilo-metri diretti alla Riserva Naturale dell’Albufera, un paradiso per gli uccelli acquatici. Conclusione di serata a “gomito alto”, dopo un’abbondante paella, con l’esibizione canora di Titti Superstar nel pezzo anni ’60 di Mario Tessuto “Luglio col bene che ti voglio” ed una fantasmagoria di cori napo-letani, diretta magistralmente dalla splendida Katerina Batouskova, in onore di Mascalzone Latino-Capitalia Team, presenti Vincenzo Onorato e Galeazzo Pecori Giraldi.

Lunedi 22 giornata finale dedicata alla visita del centro storico di Valencia e delle opere di Santiago Calatrava, poi saluti per tutti, un’altra magnifica avventura è giunta al termine. L’emozione attanaglia i più e la cartina di tornasole è l’equipaggio americano, formato da Leo e Marlys Keoshian e Frances Olsborg, che ringrazia ad occhi lucidi i sorpresi e commossi componenti lo staff 2fast4you!

Claudio Gialli

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