Diario Bugatti International Meeting 2009

La prima sosta del raduno si è tenuta a Montalcino, cuore della viticoltura toscana. Qui gli equipaggi hanno ricevuto una suntuosa accoglienza nel magnifico parco della tenuta Col d’Orcia, una delle più prestigiose cantine del Brunello di Montalcino, dove un “déjeuner sur l’herbe” ha sancito l’incontro tra due centenari di eccellenza.

Maremma | 23-30 Maggio 2009
International Bugatti Meeting 2009

Ecco un breve diario dei percorsi del gusto del Bugatti International Meeting 2009:

Domenica 24 Maggio

La prima sosta del raduno si è tenuta a Montalcino, cuore della viticoltura toscana. Qui gli equipaggi hanno ricevuto una suntuosa accoglienza nel magnifico parco della tenuta Col d’Orcia, una delle più prestigiose cantine del Brunello di Montalcino, dove un “déjeuner sur l’herbe” ha sancito l’incontro tra due centenari di eccellenza.
Parcheggiate le vetture nello sconfinato prato antistante alla cantina, i bugattisti hanno potuto assaporare in pieno relax l’atmosfera delle colline senesi e godere il meglio dell’ospitalità toscana.

Di sorprendente effetto e assoluta ammirazione è stata la lunghissima tavolata allestita per più di trecento persone all’ombra di secolari cipressi toscani.
Niente più del fascino del luogo, 540 ettari di un paesaggio perfetto, a circa 450 metri di altitudine nel cuore della Val d’Orcia, e il clima di amicizia internazionale tra i partecipanti, potevano favorire la degustazione del blasonato Brunello prodotto a Col d’Orcia, una delle più antiche aziende di Montalcino le cui origini risalgono alla prima metà del XVII secolo.

Lunedì 25 Maggio

Dopo la natura incontaminata del Parco di Alberese, la carovana si è diretta verso l’Alta Maremma, in direzione del Monte Amiata. La prima sosta, per un cocktail di benvenuto si è tenuta al castello ColleMassari.
Gli equipaggi stranieri, affascinati dal luogo, hanno potuto assaggiare la produzione vinicola della zona, posta tra la Docg Brunello e la Dogc Morellino di Scansano.
Attraversando i 350 ettari della tenuta ColleMassari, 74 dei quali di vigneto, i bugattisti hanno raggiunto le cantine, dove hanno pranzato con specialità tipiche.

La giornata è terminata con un altro momento di eccellenza gastronomica, nella stupenda tenuta l’Andana, voluta da un grande viticoltore come Vittorio Moretti e da uno dei più famosi cuochi del mondo, Alain Ducasse.
Dopo un aperitivo negli incantevoli giardini, la cena è stata servita alla “Trattoria Toscana”, dove lo chef francese ha reso concreta la sua passione per la cucina italiana, creando piatti rispettosi della tradizione di questa regione con quel pizzico di creatività della migliore cucina transalpina che li rende indimenticabili per qualsiasi buongustaio.

Martedì 26 Maggio

Dopo aver esposto le loro vetture al porto, i bugattisti sono stati accolti, con un cocktail di gran classe, in uno dei luoghi più esclusivi di Punta Ala, il Castello, grazie alla collaborazione con l’Associazione per la Tutela di Punta Ala e con gli operatori locali, in particolare Andrea Ansaldi, discendente della famiglia Gallia.
La costruzione, che domina tutto il territorio circostante, appartenne al grande aviatore Italo Balbo, che volle modificare il nome della località, mutuandolo dal gergo aeronautico.

Mercoledì 27 Maggio

Mentre i tantissimi turisti ammiravano le Bugatti esposte davanti alle pittoresche case color pastello, sul lungomare di Marciana Marina, gli equipaggi hanno gustato un tipico menù dell’Isola d’Elba, ovviamente a base di pesce. Apprezzatissimo, con il dessert, è stato l’assaggio del celebre vino Aleatico dell’Elba.

Giovedì 28 Maggio

Attraverso un susseguirsi dei tipici viali tra alti cipressi, che hanno destato l’ammirazione collettiva, la carovana ha raggiunto la Tenuta Moscatello.
Il percorso per raggiungere Villa le Vigne, all’interno dei 1100 ettari complessivi della tenuta, comprendeva lunghi tratti di strade non asfaltate, perfettamente adeguate all’epoca delle Bugatti: per i piloti si è trattato di un momento di vera estasi.

Il pranzo, tipicamente toscano, si è tenuto in un’autentica oasi di relax, in una dimensione che appariva fuori dal tempo, lontano dalla quotidianità moderna e del tutto adeguata alle vetture alsaziane.
Artefici di questa trasformazione della tenuta, sorta intorno ai ruderi di Castel Pietra, sono Carlo Marchi e Gioia Falck, che hanno raccolto entusiastici consensi per la loro splendida realizzazione da tutti i bugattisti.

Venerdì 29 Maggio

Per il pranzo viaggiante dell’ultima giornata, non poteva esserci miglior scelta che quella di uno dei più grandi poderi della Toscana, Castiglion del Bosco, cinque volte più esteso di Central Park, 4.375 acri nel cuore della regione del Brunello.
Questa splendida tenuta è stata trasformata in un club privato da Massimo Ferragamo e altri investitori che l’hanno magistralmente ristrutturata per consentire ai membri e ospiti l’opportunità di vivere la Vera Toscana.
I panorami mozzafiato delle strade della tenuta hanno fatto la felicità dei tantissimi fotografi al seguito, che hanno potuto ritrarre le Bugatti su sfondi incomparabili.

I prodotti dell’orto e i vini della tenuta hanno costituito un ottimo ultimo assaggio dei sapori di questa terra.
Durante la serata, la conclusione del Bugatti International Meeting si è tenuta con un party sulla spiaggia del Gallia Palace di Punta Ala.
Fuochi d’artificio e una fiammeggiante scritta “Bugatti” hanno sancito quello che è ormai amore conclamato: quello tra i bugattisti e la Maremma.
Il sicuro arrivederci è stato celebrato con il consueto brindisi: Vive La Marque!

 

International Bugatti Meeting 2009 | 23-30 Maggio 2009

Il “raduno del centenario”, come tutti hanno chiamato il Bugatti International Meeting, sarebbe di sicuro piaciuto al festeggiato, Ettore Bugatti, a cominciare dall’ambientazione maremmana, che ricordava quella dell’Alsazia, con strade tra vigne e colline.

 

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